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Un giro per il centro di Amsterdam

Un giro per il centro di Amsterdam

Vi ho parlato qualche giorno fa della crociera lungo i canali di Amsterdam. Crociera con cui ho “dato il via” alla vacanza di 5 giorni nella capitale olandese (no, L’Aja non è la capitale…Vi sono la sede dell governo, il parlamento e le residenze del sovrano). Oggi vi porto in giro per il centro di Amsterdam, decisamente grande per una città “così piccola” e facile da girare a piedi.
La nostra passeggiata per il centro della città, il pomeriggio del primo giorno (intero) passato in città, comincia da uno dei simboli di Amsterdam: Piazza Dam, o semplicemente Dam, dove si trova il Palazzo Reale che è noto anche come municipio di Amsterdam; infatti, fu costruito per ospitare la sede del municipio, ma venne trasformato in residenza reale.
Piazza Dam: palazzo reale
Sempre sulla stessa piazza, a fianco del palazzo reale, si trova la Chiesa Nuova
Piazza Dam: la Chiesa Nuova
Lungo Kalverstraat si trova la Chiesa del Pappagallo. Piccolissima, passa quasi inosservata (io per prima quasi non la vedevo!). Deve il suo nome alla piccola scultura di pappagallo che si trova incastonata nella facciata.
La chiesa del Pappagallo
L’interno è molto semplice, non aspettatevi chissà quali grandissime opere d’arte.. Ma è proprio questo che, per me, la rende molto carina.
La chiesa del Pappagallo
Continuiamo la nostra passeggiata non seguendo precisamente la strada suggerita dalla guida fino ad arrivare al Begijnhof: si tratta di un ex convento, oggi cortile residenziale dove si trova molta tranquillità. Appena siamo entrati nel cortile mi è sembrato di essere uscita dalla città… Anzi, quasi di essere uscita dal caotico mondo a cui ormai siamo abituati. Nonostante vi fossero comunque turisti, non vi era quasi rumore: non pensavo esistessero posti così tranqulli anche se affollati (chiese escluse).
Begijnhof: cortile interno
All’interno di questo cortile si trova la casa più antica di Amsterdam, la “Het Houten Huis”, piccola e fatta in legno
Begijnhof: la casa più antica ("Het Houten Huis")
Questa statua, poco lontano dal Begijnhof è chiamata Lo Scugnizzo di Amsterdam: divenne il simbolo del movimento alternativo degli anni ’60 e ’70; i dimostranti contro la classe dirigente vi si radunavano intorno il sabato sera per fare teatro di strada e manifestazioni improvvisate
Lo Scugnizzo di Amsterdam
Proseguiamo la nostra passeggiata saltando alcuni punti d’interesse segnalati dalla guida (come il carcere secentesco) e puntiamo dritti al Bloemenmarkt, il Mercato dei Fiori Galleggiante dove, lo ammetto, ho comprato subito due buste di bulbi di tulipani (vi farò sapere, la prossima primavera, se sono riuscita a farli crescere bene).
Il mercato dei fiori
Sono rimasta estasiata dalla quantità di bulbi, semi e piante in vendita in questo mercato comunque abbastanza piccolo e, seconda ammissione spassionata di questo post, mi sarei comprata (quasi) tutto… Peccato che il mio pollice non sia proprio verde (diciamo che è un pollice verde chiaro, quasi sbiadito) e non ho voluto strafare.
Il mercato dei fiori
Finito il mercato dei fiori, ci troviamo davanti la Torre della Zecca: è chiamata così perché dal 1672 al 1673 ospitò, appunto, la zecca della città. La parte inferiore, a righe alterne in mattoni ed arenaria e con feritoie, faceva parte delle antiche mura della città, costruite intorno al 1480 (informazione appresa dalla guida di Amsterdam che avevo comprato per questo viaggio :D)
La Torre della Zecca
Decidiamo di tornare a casa per rinfrescarci un po’ prima di andare a cena e, invece di andare direttamente alla metro, optiamo per andare a piedi fino alla fermata successiva (rispetto a quella più vicina a noi) per godere ancora della città, soprattutto visto che il tempo era abbastanza clemente: il cielo era si grigio, ma sembrava aver deciso di non piovere (e così è stato). Costeggiamo i canali, andando in direzione dell’Amstel ed arriviamo fino a Rembrandtplein, dove troviamo, ovviamente, una statua di Rembrandt
Rembrandtplein
Devo ammettere di non aver capito cosa raffigurassero le altre statue che si trovano davanti/sotto la statua di Rembrandt, però erano sicuramente suggestive
Rembrandtplein
Quindi puntiamo alla fermata della metro per tornare, come vi dicevo poco fa, verso casa ed una bella doccia rinfrescante: dopo tutta una giornata in giro, non vedevamo l’ora!

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