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Tra Umbria e Marche: Torgiano, Matelica e San Ginesio

Tra Umbria e Marche: Torgiano, Matelica e San Ginesio
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Oggi, con questo post, concludo il racconto della mia settimana passata tra l’Umbria e le Marche. Vi racconto di tre paesi diversi: Torgiano, in Umbria, Matelica e San Ginesio nelle Marche; tutti e tre nella lista dei Borghi più Belli d’Italia e San Ginesio è anche Bandiera Arancione.
Perché tre borghi, in due regioni diverse (anche se vicine), raccontati nello stesso posto? Per un motivo molto semplice, lo ammetto: tutti e tre non sono riusciti a colpirmi… In nessuno dei tre ho trovato quel qualcosa che mi lasciasse dentro qualcosa, un “segno” nel cuore.

Cominciamo da Torgiano, in Umbria. L’ho visitato il primo giorno, prima di arrivare a Perugia. Prima di entrare nel paese antico, siamo andati dalla parte opposta, verso un torrione “di guardia” al paese stesso. I torrioni hanno un fascino particolare, si prestano a tante foto da diverse angolature.
Torgiano: torrione di controllo
V’era, poco dopo, una piccola chiesetta che, però, non abbiamo visitato. Torniamo indietro, verso il paese. Passiamo la piazza dove abbiamo lasciato la macchina, davanti il campanile di una piccola chiesetta che si vede una volta passate le mura.
Torgiano: il campanile
Il centro del paese è veramente piccolo, almeno la parte che sembra essere di stampo medievale. Le strade erano deserte. Una cosa che mi ha colpita sono stati gli affreschi trovati sui muri esterni degli edifici.
Torgiano: mura con affresco
Prima di tornare, delussissimi, alla macchina, siamo entrati a dare un’occhiata ad una piccolissima chiesetta del paese. Carina, devo ammetterlo, nella sua estrema semplicità
Torgiano: interno di cheisetta
Come vi dicevo, non ci ha colpiti molto come posto e, quindi, la nostra visita è durata davvero pochissimo!
Passiamo, quindi, a Matelica, piccolo borgo marchigiano. Sicuramente è più carina di Torgiano e i piccoli scorci da osservare sono un po’ di più. Si trova posto, con un po’ di fatica, nei vicoletti del centro storico. Noi lo abbiamo trovato vicino la chiesa di San Francesco ed alla Loggia degli Ottoni.
Matelica: Loggetta Ottoni
Arriviamo alla piazza principale del paese, dove si trova una fontana con alcune statue simpatiche e particolari
Matelica: la fontana della piazza principale
Continuando la passeggiata passeggiando lungo le bancarelle del mercato di paese. Notiamo, tra le bancarelle, una teca messa a protezione di un mosaico che si trova al di sotto del livello stradale: molto interessante, anche se non abbiamo trovato informazioni riguardanti questo mosaico (come, ad esempio, l’epoca in cui è stato realizzato).
Matelica:
Interessante è la Basilica, per un particolare specifico: la base del campanile si trova dentro la chiesa ed è visibile quando lo si visita. Questa cosa mi ha colpita, visto che non è un fatto usuale e “normale” (almeno per me)
Matelica: il campanile visto dall'interno
L’ultimo borgo di cui vi parlo, per concludere il racconto della settimana, è San Ginesio. Anche questo è un borgo che, per quanto bello, alla fine non mi è piaciuto: come gli altri due non è riuscito ad emozionarmi, a lasciarmi “un segno” addosso.
Come gli altri borghi, anche San Ginesio è circondato da mura di cinta. A quanto pare, in certi punti di queste difese ancora possenti, i rampicanti fanno da padroni 🙂
San Ginesio: edera lungo le mura
Certo, anche San Ginesio offre qualche scorcio particolare e carino, forse grazie ai suoi palazzi costruiti tutti in mattoni dalla sfumatura particolare. Offre anche scorci dietro cui si nascondono i panorami marchigiani, quei panorami che tanto mi hanno colpita durante la permanenza in questa regione che conosco davvero (molto) poco.
San Ginesio: mura e porta d'ingresso al paese
Sarà stato complice il tempo sempre grigio ed uggioso, pronto ad esplodere con un temporale da fine del mondo, ma il paese era praticamente vuoto… A parte noi non girava nessuno 🙁 Però, devo ammettere che la piazza principale del paese è riuscita, a modo suo, a lasciarmi una buona impressione (macchine parcheggiate in mezzo a parte, ma a quanto pare questo è un vizio dei borghi e dei paesini). Mi ha colpita la “doppia” facciata della chiesa, costruita per metà in un modo e per l’altra metà in un altro
San Ginesio: la chiesa in piazza principale

Vi lascio un altro paio di foto, senza esagerare.. In questo post ne ho già messe molte 🙂
San Ginesio
San Ginesio: il panorama marchigiano

Matelica
Matelica: riflessi

Torgiano
Torgiano: chiesetta

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