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montagne ed alpinismo: intervista a Christian Roccati

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1) parlami un pò di te

Chi sono? Domanda certo non facile. Mi chiamo Christian ed attualmente faccio lo scrittore… Si potrebbe dire che nella maggior parte dei libri che compongo risulto uno scrittore-alpinsta. Sono in parte ligure ed in parte valdostano: non posso scegliere, la mia è una doppia natura, con tutti i pregi ma soprattutto i difetti del caso.
Al momento ho pubblicato circa 300 volte. Di esse fanno parte 11 libri ed un buon compendio tra articoli cartacei, radiofonici e su fogli illustrativi.
Ovviamente il mio mestiere mi porta a gestire anche molte conferenze durante l’anno ed a editare fotografie, circa 400 per ora, e video.
Ma questo è davvero ciò che sono? Forse è più ciò che faccio… In passato, pur essendo relativamente giovane, ho fatto un po’ di tutto. Moltissimi lavori, molte attività artistiche e molto sport. Per una diecina di anni ho anche corso ad alto livello con parecchi record e moltissime finali nazionali di squadra, salendo anche 8 volte sul podio ai campionati italiani a livello individuale. Di quel periodo ho più che altro guadagnato un mare di esperienze vissute. Magari ne farò un libro un giorno, in cui chi ha fatto atletica o qualsivoglia sport povero potrà riconoscersi.
Forse sono semplicemente uno che crede molto e prova ad avverare il suo sogno che è estremamente difficile da realizzare.

2) quando è iniziata la passione per la montagna

Anche questa non è una domanda facile. Direi che la passione per la montagna è una caratteristica che mi compone. Ero ancora nella pancia di mia madre la prima volta che sono stato in montagna… Non c’è stata una prima gita oppure una prima scalata: sono sempre stato in montagna, da prima che mi ricordi. È come chiedermi quando è iniziata la passione per respirare. Non è che c’è un momento, respiri e basta. Di certo mi sono accorto crescendo di aver avuto la fortuna di conoscere un mondo infinito e sacro in cui esprimermi, in cui valgono ancora le vere regole del pianeta. Mi sono reso conto che in esso potevo trovare qualche cosa che va oltre l’ordinario. Questa percezione è cresciuta dentro di me, sempre più nitida e focalizzata. La chiamerei vocazione per la montagna però e non una semplice passione.

3) qual’è la relazione tra ciò che scrivi e la tua passione?

Direi che coesistono. La montagna è una forma d’arte. Scrivere è una forma d’arte. Che relazione c’è tra ciò che scrivo e ciò che dipingo? Che legame tra una scultura ed una fotografia? Sono solo forme diverse per rappresentare ciò che vi è dentro di noi. Se guardi una tela bianca e scopri quale quadro vi è già dentro non fai cosa differente dall’osservare una parete e dipingere con il tuo corpo una nuova via. Se scorgi una pagina non fai altro che ripercorrere il testo che vi è già sopra. Questo concetto non l’ho certo inventato io, ma ciò non significa che non si applichi anche all’arte contemporanea, contraddistinta anche nei miei libri o nel mio modo d’esser alpinista a 360°.

Ora passiamo a qualche domanda un pò meno “personale”

4) mare e montagna, sono simili come destinazioni di viaggio o la montagna è una destinazione “difficile” (/facile) rispetto al mare?

Mare e montagna sono la stessa cosa. Sono solo due forme d’arte diverse con le quali Gea ha deciso di dipingere. Non può esistere mare senza montagna o vice versa. Sui fondali marini vi sono le vette più spettacolari ed alte del mondo ed alcune tra le più note montagne attuali erano un tempo fondali. Il ciclo della vita fa si che le ere corrompano le guglie e le abbattano trasformandole in pianure e poi lidi, mentre altre catene si sollevano. Siamo solo piccoli atomi in questo grande organismo che è il pianeta, a nostra volta composti di acqua e di roccia. Non c’è l’una senza l’altra.

5) ci vuole, secondo te, un’organizzazione particolare per godere al meglio di questi paradisi?

Ci vuole una coscienza più che altro. Il nostro apporto può creare dei seri danni oppure migliorare ciò che abbiamo intorno. Una percezione reale si può avere soltanto con la cultura. Per ora purtroppo soltanto una minima parte di ciò che è erudizione viene spesa per informare la gente che frequenta questi Eden. I media preferiscono fare il toto-morte estivo in montagna o parlare delle petroliere distrutte tra i coralli. Tutto ciò è importante ma lo sarebbe molto di più un progetto multilaterale che spieghi l’importanza di ciò che si può davvero fare per sostenere queste economie verdi ed aiutarle, aiutando noi stessi.
Il godere di un bene condiviso e rispettato è la più diretta conseguenza di questo comportamento.

6) qualche consiglio per chi magari si avventura per la prima volta?

Qualunque sia il palcoscenico e qualunque sia la disciplina è importante tentare di rispettare il posto in cui ci si muove. Di conseguenza si potranno effettuare corsi per le attività rischiose o legger libri per quelle più piacevoli o magari entrambe le cose. Dopodichè fare semplicemente ogni cosa con il cuore è il primo vero passo per intraprendere una qualsiasi attività. Nel pratico ci sono corsi CAI o di varie associazioni ed in internet si trova una quantità enorme di informazioni per accedere agli uni od agli altri. La montagna è davvero alla portata di tutti.

7) l’alpinismo (come le altre attività da te praticate) è uno sport per tutti? chiunque ci si può avvicinare?

L’alpinismo non è uno sport. La componente sportiva è solo una parte di ciò che è alpinismo. Proprio per questo motivo è giusto dare valore a tutto ciò che è alpinismo o discipline parallele. È fondamentale quindi una preparazione sportiva ma lo sono altrettanto una componente tecnica, una culturale, una artistico-spirituale. L’insieme di questi punti di vista permette un quadro generale che chiamiamo alpinismo. Chiunque si può avvicinare e vivere l’alpinismo in ogni sua forma e goderne davvero a pieno proprio grazie a questo insieme di magnifici campi, ognuno degno di rispetto come gli altri. Proprio per questa varietà è praticamente ovvio che ognuno possa trovare il suo spazio nell’alpinismo. ci sarà chi preferirà la componente sportiva, chi quella artistica e via discorrendo, indipendentemente dal livello raggiunto.

8) consigli per chi è alle prime armi?

Sono sempre gli stessi… informazione e rispetto. Grazie alla cultura, grazie ai corsi, ai libri e ad ogni possibile fonte d’informazione è possibile approcciare a questo mondo d’avventura con le dovute accortezze godendo di un universo infinito, gratuito ed a portata di mano. Ci siamo evoluti per questo.

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