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Napoli insolita: 4 luoghi particolari da vedere

Napoli è conosciuta soprattutto per alcuni dei suoi luoghi più famosi, ma nel centro storico si trovano anche musei e visite meno conosciuti che permettono di scoprire una Napoli insolita. Durante la mia ultima giornata a Napoli ho scelto di concentrarmi proprio su questo tipo di luoghi, visitandone quattro molto diversi tra loro. Quattro tappe che permettono di scoprire aspetti molto diversi della città: dalla storia della medicina alle vicende conservate negli antichi documenti bancari, passando per una storica bottega artigiana fino ad arrivare sui tetti del Duomo. Trovandosi tutti in centro, a poca distanza gli uni dagli altri, possono essere visitati anche nel corso della stessa giornata.

Napoli insolita: il museo anatomico

La prima tappa della mia giornata è stata il museo anatomico dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.
Il museo fa parte del MUSA, il Museo Universitario delle Scienze e delle Arti dell’Ateneo, che comprende diverse sezioni e raccolte. Quella che ho visitato io è esclusivamente la sezione anatomica. Nelle sale sono conservate collezioni nate per lo studio e l’insegnamento dell’anatomia: preparati anatomici, cere, scheletri e preparati osteologici permettono di osservare il corpo umano e anche le conseguenze di alcune patologie e alterazioni. Non si tratta di un museo particolarmente grande, e le raccolte consentono di vedere da vicino materiali diversi tra loro e di ripercorrere l’evoluzione dei metodi utilizzati per studiare e conservare il corpo umano.
Il museo si trova in via Luciano Armanni 5. Al momento della pubblicazione dell’articolo è aperto il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 10:00 alle 14:00 e il mercoledì dalle 10:00 alle 16:00. Il biglietto intero costa 6 euro, mentre il ridotto costa 4 euro. La fermata della metropolitana più vicina è Cavour sulla Linea 2, mentre utilizzando la Linea 1 si può scendere a Museo.

Napoli insolita: ilCartastorie – Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli

Si tratta di un museo completamente diverso dal precedente.
L’idea da cui nasce è utilizzare i documenti bancari per raccontare la storia di Napoli e del Mezzogiorno. L’Archivio conserva circa 17 milioni di nomi e centinaia di migliaia di pagamenti, con documenti che coprono circa 450 anni di storia. A rendere queste carte molto più interessanti di quanto si possa immaginare sono soprattutto le causali dei pagamenti, spesso estremamente dettagliate. Attraverso le causali è possibile ricostruire non soltanto operazioni economiche, ma vicende personali, attività professionali e avvenimenti della vita quotidiana. Le carte qui conservate riportano alla luce storie di persone vissute secoli fa attraverso le tracce lasciate dalle loro transazioni. Il percorso utilizza installazioni e contenuti multimediali per trasformare i documenti in racconti e rendere più immediata la scoperta delle storie conservate nell’Archivio.
Il museo si trova in via dei Tribunali 214. È aperto dalle 10:00 alle 18:00 dal lunedì alla domenica, con chiusura il mercoledì. Prima della visita è comunque consigliabile controllare sul sito ufficiale eventuali variazioni degli orari e le tariffe aggiornate.

Napoli insolita: Ospedale delle bambole

L’Ospedale delle Bambole è uno storico laboratorio dedicato alla riparazione e al restauro di bambole e giocattoli.
La storia inizia alla fine dell’Ottocento: Luigi Grassi, scenografo dei teatri di corte e dei teatrini dei pupi, nella sua bottega di via San Biagio dei Librai costruiva e riparava oggetti e materiali di scena.
Secondo la storia tramandata dalla famiglia, un giorno una donna gli portò la bambola rotta della figlia chiedendogli di ripararla. La voce si diffuse e iniziarono ad arrivare sempre più bambole. Tra il camice bianco indossato da Grassi e parti di bambole in attesa di essere rimontati, la bottega venne paragonata a un vero ospedale: da qui sarebbe nato il nome. L’attività è passata attraverso quattro generazioni della famiglia e il laboratorio continua ancora a occuparsi del restauro di bambole, peluche e altri giocattoli. L’ambientazione riprende quella di un ospedale: le bambole diventano le “pazienti” e il linguaggio medico accompagna il racconto del lavoro. L’attività artigianale rimane tutt’oggi ancora centrale.
L’Ospedale delle Bambole si trova all’interno di Palazzo Marigliano, in via San Biagio dei Librai 39. Gli orari possono variare e prevedono anche una pausa durante la giornata, quindi conviene verificarli sul sito ufficiale prima della visita.

Napoli insolita: Tetti del Duomo di Napoli

L’ultima visita della giornata è stata quella ai tetti del Duomo di Napoli, percorso aperto a inizio 2026.
La visita attraversa alcune parti del Duomo normalmente non accessibili e permette di osservare l’edificio da una prospettiva completamente diversa, fino a raggiungere i camminamenti sui tetti. Una volta arrivati in cima si raggiungono circa 40 metri d’altezza. Durante il percorso è possibile osservare da vicino cupole, coperture e dettagli architettonici del Duomo.
Dai tetti lo sguardo si apre sul centro di Napoli e permette di osservare dall’alto la fitta successione di edifici, chiese e cupole che caratterizza questa parte della città.
Si entra da via Duomo 147 e il punto di ritrovo è l’Info Point MuDD, nel cortile del Duomo; viene richiesto di presentarsi circa 15 minuti prima dell’orario prenotato. Le visite sono organizzate in orari prestabiliti ed è consigliabile acquistare il biglietto in anticipo. La visita dura indicativamente 45 minuti e può essere sospesa qualora le condizioni meteorologiche non consentano di percorrere i tetti in sicurezza.

Itinerario per vedere i 4 luoghi in un giorno

I quattro luoghi possono essere inseriti nella stessa giornata senza dover concentrare le visite in tempi troppo stretti.
Io sono partita dal Museo Anatomico, soprattutto perché era quello che chiudeva prima, alle 14:00, e nel pomeriggio non lo avrei potuto visitare.  Da qui mi sono spostata per vedere il resto. Tra ilCartastorie e l’Ospedale delle Bambole mi sono fermata anche per pranzo, senza dover fare deviazioni rispetto al percorso.
La visita al Duomo è bene prenotala perché posti disponibili sono pochi. Io ho scelto le 16:00 mettendo quindi gli altri due luoghi tra il museo anatomico e questo. Una volta raggiunto il centro storico, gran parte degli spostamenti tra le varie tappe può essere fatta a piedi.

Conclusioni

Museo Anatomico, ilCartastorie, Ospedale delle Bambole e tetti del Duomo sono quattro luoghi molto diversi tra loro e proprio per questo si prestano bene a essere riuniti nello stesso itinerario. Si passa dalla storia dello studio del corpo umano ai documenti che raccontano secoli di vita napoletana, da un’attività artigianale tramandata attraverso quattro generazioni fino a una visita che permette di osservare il Duomo e Napoli dall’alto.
Un itinerario che può essere un’alternativa interessante per chi ha già visitato i luoghi più conosciuti della città, ma anche per chi vuole semplicemente affiancare alle tappe più classiche qualcosa di diverso.

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Camilla

Sono Camilla, classe 1987, nata e cresciuta a Roma. Dai miei genitori ho preso la passione smodata per i viaggi: mi piace girare per il mondo, visitare posti nuovi, innamorarmi ogni volta di un qualcosa di quel paese e lasciarci un pezzo di cuore. Ho girato in lungo ed in largo l’Europa, conosco a menadito ogni piccolo angolo ed ogni storia di Londra. Nell’aprile del 2011, ho aperto il mio blog di viaggi.

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