Organizzare un viaggio a Londra richiede oggi qualche attenzione in più rispetto a qualche anno fa, soprattutto per quanto riguarda i documenti d’ingresso e la gestione pratica degli spostamenti. Dopo la Brexit, alcune regole sono cambiate: il passaporto è obbligatorio, e nel corso del 2025 entrerà in vigore anche l’ETA, una nuova autorizzazione elettronica per i viaggiatori provenienti da Paesi come l’Italia.
In questo articolo trovi un riepilogo aggiornato su quali documenti servono, come pagare a Londra, come muoversi con la metro senza fare pass e abbonamenti inutili, e qualche consiglio pratico frutto della mia esperienza personale nella capitale inglese.
Documenti per entrare nel Regno Unito
Dal 1° ottobre 2021, la carta d’identità non basta più: per entrare nel Regno Unito serve il passaporto in corso di validità.
Nel corso del 2025 verrà gradualmente introdotto il sistema ETA (Electronic Travel Authorisation), obbligatorio anche per i cittadini italiani. Si tratta di una procedura simile all’ESTA per gli Stati Uniti: va richiesta online prima della partenza. Ti spiego tutto nel dettaglio in questo articolo: Guida completa all’ETA per il Regno Unito.
Pagamenti e moneta locale: carta o contanti?
Londra è una delle città più “cashless” d’Europa. Durante il mio ultimo viaggio a maggio 2025 non ho mai avuto contanti con me: ho pagato tutto con carta, dalla metro ai pub. Tuttavia, consiglio comunque di portare con sé una piccola somma in contanti, perché può capitare (come successo a mia madre) che alcune carte diano problemi temporanei o vengano rifiutate in negozi più piccoli.
Io ho utilizzato una Postepay (non a zero commissioni), e le commissioni venivano applicate una sola volta al giorno, nel momento in cui mi veniva addebitato il costo giornaliero massimo per gli spostamenti in metro. In media, l’addebito aggiuntivo era di circa 50/60 centesimi.
Usare una carta di credito o prepagata contactless, secondo me, è più comodo e conveniente rispetto a Oyster Card o Travelcard, perché il sistema calcola automaticamente il costo più basso e non ti addebita mai più del tetto massimo giornaliero previsto. Una gestione semplice, diretta e senza stress.
🧳 Qualche idea utile per chi viaggia
Piccoli oggetti che possono rendere più comodo e organizzato il tuo viaggio:
- Set di bustine per valigia – Per tenere in ordine vestiti e accessori nello zaino o trolley.
- Borsa a tracolla sottile – Comoda per visitare città senza portarsi dietro troppo peso.
- Kindle (o ebook reader) – Perfetto per leggere in viaggio senza portare libri pesanti.
- Mini ombrello da borsa – Piccolo e leggero, ma sempre utile in caso di pioggia improvvisa.
- Cintura da viaggio con tasca nascosta – Per portare con te contanti o carte in modo discreto.
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Muoversi a Londra: niente Oyster né Travelcard
A Londra puoi semplicemente usare una carta contactless (credito, debito o prepagata) per entrare e uscire dalla metro, senza bisogno di acquistare biglietti. Il sistema applica la tariffa più conveniente, con un tetto massimo giornaliero (daily cap) che – ad esempio per le zone 1-2 – è di circa £8.10 (poco più di 10 euro).
Io ho sempre usato la mia Postepay contactless, senza mai acquistare una Oyster Card o Travelcard. Il sistema è comodo e immediato, ma attenzione: ogni passeggero deve avere la propria carta personale, perché non si può usare la stessa per più persone.
Prese elettriche e adattatori
Nel Regno Unito le prese sono diverse da quelle italiane: hanno tre fori rettangolari, disposti a triangolo. Per ricaricare smartphone, laptop o altri dispositivi, serve un adattatore per prese inglesi. Può essere utile portarne uno universale, soprattutto se viaggi spesso.
(Qui puoi inserire un link affiliato Amazon a un adattatore da viaggio)
Clima, abbigliamento e periodo migliore per partire
Il meteo londinese è notoriamente variabile. Anche in estate, può capitare di trovare pioggia e cielo grigio. Porta sempre con te una giacca leggera impermeabile, scarpe comode e qualcosa di più caldo per la sera. I mesi migliori? Da maggio a settembre, con giornate più lunghe e clima relativamente più stabile.
Cosa vedere a Londra (oltre i classici)
Londra offre molto più dei luoghi iconici come il Big Ben o Buckingham Palace. Se vuoi uscire dai soliti circuiti, dai un’occhiata al mio articolo dedicato ai musei più curiosi di Londra. Se ti interessano quartieri particolari, mercatini, passeggiate insolite e angoli fuori rotta, ne parlo in uno degli ultimi post su una “Londra alternativa“. Ho scritto così tanto della capitale inglese che nella sezione “Londra” puoi trovare moltissime indicazioni utili.
Cosa portare con te a Londra: i miei consigli utili*
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- Ombrello pieghevole antivento (in caso di pioggia improvvisa!)
- Adattatore per le prese inglesi
- Powerbank compatto per non restare mai senza batteria
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Dove dormire e come risparmiare
Londra non è una città economica, ma è possibile trovare sistemazioni più accessibili scegliendo quartieri leggermente decentrati ma ben collegati (come Hammersmith, Camden, Greenwich o Stratford). Dai un’occhiata alle offerte su piattaforme come Agoda o simili per confrontare prezzi e leggere le recensioni.
Attenzione al roaming: controlla la tua offerta mobile
Un dettaglio importante da non trascurare: dopo la Brexit, il Regno Unito non rientra più automaticamente nei paesi con roaming gratuito. Molte compagnie telefoniche italiane – anche tra le principali – hanno ristabilito costi extra per l’uso di internet all’estero. Nel mio caso, durante il viaggio di maggio 2025, non avevo più il roaming incluso e ogni MB utilizzato con la connessione dati comportava un costo. Il consiglio è quindi di verificare in anticipo le condizioni del tuo piano tariffario, per evitare spiacevoli sorprese in bolletta.
Se il roaming non è incluso, puoi considerare:
- attivare un’offerta temporanea per l’estero (quasi tutti gli operatori la propongono);
- acquistare una eSIM o SIM locale per la durata del viaggio;
- affidarti ai Wi-Fi pubblici disponibili in città.
A Londra i Wi-Fi gratuiti non mancano, soprattutto in catene di bar, musei, stazioni e perfino lungo alcune vie principali. L’unico limite è che nel 99% dei casi ti chiederanno di registrarti, inserendo nome, email o altri dati prima di poter navigare.

