Londra è una città che ama i suoi musei, e ne ha davvero per tutti i gusti. Ma se hai già visitato i grandi classici come il British Museum o la National Gallery, forse è arrivato il momento di cambiare prospettiva. In questo viaggio ho scelto di scoprire i musei meno conosciuti, quelli più particolari, raccolti, eccentrici. Luoghi dove arte, storia, architettura e stranezze si intrecciano. Alcuni sono piccole case trasformate in esposizioni permanenti, altri custodiscono collezioni affascinanti e bizzarre. Tutti, però, mi hanno regalato qualcosa di diverso.
Sir John Soane’s Museum
Uno dei miei preferiti in assoluto.
Questa casa-museo è stata progettata e abitata da John Soane, architetto del XIX secolo, che l’ha trasformata in un vero labirinto di stanze, luci naturali, specchi, passaggi segreti e oggetti raccolti da ogni parte del mondo.
Ci sono sarcofagi egizi, modellini architettonici, quadri famosi (tra cui una serie di Canaletto) e una collezione di curiosità che occupa ogni centimetro delle pareti. L’ingresso è gratuito, ma l’esperienza vale molto più di tanti musei a pagamento.
Indirizzo: 13 Lincoln’s Inn Fields
Ingresso: gratuito (si consiglia la prenotazione)
Consiglio: vai presto e tieni d’occhio anche il soffitto. Sì, pure quello è decorato.
Charles Dickens Museum
Se ami i libri, non puoi perderti questa tappa.
Il museo è ospitato in una delle case londinesi – l’unica ancora in piedi – dove Dickens ha vissuto con la sua famiglia: qui ha scritto Oliver Twist, Nicholas Nickleby e Barnaby Rudge. L’atmosfera è intima e ben conservata: scrivania, salotto, oggetti personali e prime edizioni fanno sentire come se lui fosse appena uscito dalla stanza. Una visita che permette di entrare davvero nella quotidianità di uno degli scrittori più iconici della letteratura inglese.
Indirizzo: 48 Doughty Street
Ingresso: a pagamento (con audio guida inclusa).
Hunterian Museum
Un museo adatto a chi non si impressiona facilmente.
Dall’altro latto della piazza rispetto al Soane Museum, situato all’interno del Royal College of Surgeons, questo museo raccoglie centinaia di campioni anatomici, scheletri, strumenti chirurgici e curiosità mediche, molti dei quali risalgono al Settecento. Nonostante il tema, l’allestimento è sobrio e scientifico, ma certe vetrine possono colpire anche i più resistenti. Personalmente l’ho trovato affascinante e fuori dal comune. È stato riaperto da poco, quindi è anche una novità per molti.
Indirizzo: Lincoln’s Inn Fields (vicino al Soane Museum)
Ingresso: gratuito
Consigliato a: chi ama scoprire il lato più “scientifico” e strano della storia.
Wallace Collection
Forse il più “lussuoso” tra i musei meno noti.
La Wallace Collection si trova all’interno di una splendida residenza storica e custodisce dipinti, mobili, porcellane, armature, sculture e decorazioni d’epoca. È perfetta se ti piacciono gli ambienti raffinati e le collezioni da “vecchia Europa”. Non è mai troppo affollata, ed è uno di quei luoghi in cui il tempo sembra rallentare.
Indirizzo: Hertford House, Manchester Square
Ingresso: gratuito
Perfetto per: un pomeriggio elegante e senza caos turistico
Bonus: Victoria and Albert Museum
Non è esattamente un segreto, ma vale la pena inserirlo per la sua vasta collezione di arte decorativa, moda, gioielli e design. Alcune sezioni sono spettacolari, come la galleria delle sculture rinascimentali o quella del design tessile. Lo consiglio soprattutto se ami l’estetica, l’architettura d’interni o cerchi ispirazione visiva. E anche solo per la maestosità dell’edificio, una visita al V&A merita sempre.
Indirizzo: Cromwell Road, South Kensington
Ingresso: gratuito
Da non perdere: la caffetteria storica all’interno — è bellissima
Conclusione
Esistono tanti modi per visitare una città. Per me, entrare in musei come questi è un po’ come spiare le vite passate, quelle che spesso non finiscono sulle cartoline. Alcuni sono piccoli, silenziosi, pieni di dettagli. Altri sorprendono per quanto siano stravaganti. Tutti, però, mi hanno ricordato che la vera bellezza spesso si trova lontano dalle folle.
Gli accessori che porto con me nei musei
Visitare musei e case d’autore significa spesso muoversi a piedi, entrare e uscire da spazi raccolti, ascoltare audioguide e… riempirsi gli occhi di dettagli. Ecco perché ho selezionato alcuni accessori utili per questo tipo di esplorazioni:
– Auricolari Bluetooth comodi, ideali per seguire le audioguide senza fili;
– Un taccuino o diario da città per annotare mostre, curiosità o ispirazioni;
– Una borsa leggera o zaino compatto, per muoversi agevolmente anche negli spazi più piccoli;
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