Per molto tempo Gaeta è stato uno di quei borghi del Lazio che avrei voluto visitare, ma ho sempre rimandato la gita per svariati motivi.
Gaeta era amata già dagli imperatori, consoli e patrizi romani
Già popolata dagli Aurunci, sotto l’influenza di Roma era quella che oggi definiremmo una “meta molto ambita”.
Dopo il declino dell’Impero Romano gli abitanti dovettero combattere le innumerevoli invasioni dei barbari e dei saraceni. Contesa e ambita vista la sua posizione, Gaeta passò sotto diversi domini. Proprio a Gaeta si nascose Pio IX quando venne proclamata la Repubblica Romana nel 1848. La sua posizione portò il borgo di Gaeta ad avere un ruolo importante anche durante la Seconda Guerra Mondiale.
Cosa vedere, quindi, a Gaeta? Andiamo subito a scoprire quali sono i luoghi da non perdere per godersi al meglio questo borgo del Lazio assolutamente da non perdere.
Il centro storico di Gaeta
Il centro storico di Gaeta ha origine medievale e viene chiamato anche “Gaeta Vecchia”. Parliamo di un insieme di stradine e piccoli vicoli disegnati e caratterizzati anche da colori e profumu che lo rendono ancora più paarticolare. La zona è ZTL, quindi è meglio arrivarci a piedi dopo una passeggiata sul lungomare Caboto, oppure costeggiando il il Santuario della Santissima Annunziata.
Tempio di San Francesco
Passeggiando per le strade di Gaeta è possibile arrivare fino al Tempio di San Francesco, che in molti annoverano tra le chiese più belle della città.
Voluta proprio da San Francesco nel 1222, si trova alle pendici del Monte Orlando. Alcuni secoli dopo, la chiesa venne ricostruita per volere di Carlo II d’Angiò; successivamente, invece, Ferdinando II delle Due Sicilie volle che la chiesa venisse profondamente ristrutturata. Sicuramente il suo profilo colpisce i visitatori, anche e soprattutto da lontano: è praticamente sempre visibile (o quasi), gia dal lungomare caboto.
La cattedrale di Gaeta
La Cattedrale è immersa nel quartiere medievale di Gaeta, non lontana dal porto e è dedicata a Maria Assunta in Cielo (dal 995 anche ai santi Erasmo e Marciano). Di origine tardo medievale, divisa in sette navate, qui venne incoronato Papa Gelasio II (1118-1119).
La torre campanaria mostra un insieme di ispirazioni occidentali ed elementi islamici. Il campanile termina con elemento ottagonale e quattro torri cilindriche coperte da cupole.
Chiesa di San Giovanni a Mare
Il centro di Gaeta ospita anche la Chiesa di San Giovanni a Mare, conosciuta anche come Chiesa di San Giuseppe. Venne costruita sopra i resti di un precedente luogo sacro, di origine cristiana che andò distrutto a causa del terremoto del 1213.
Per la costruzione di San Giovanni a Mare vennero utilizzati degli elementi di spoglio come le colonne (per questo motivo risultano diverse tra loro). Col restauro risalente al 1928 vennero eliminati gli affreschi e le decorazioni in stile barocco.
Il Castello Angioino-Aragonese di Gaeta
Il Castello Angioino-Aragonese è certamente uno dei simboli di Gaeta. Alcune fonti affermano che risale al VI secolo; altre fonti, invece, lo datano al XII secolo sotto Federico II di Svevia.
L’edificio attuale del castello è composto da una parte costruita in epoca angiona ed una risalente all’epoca di Carlo V d’Asburgo. In passato fu sede del carcere militare. Oggi il castello ospita la Caserma Mazzini (Guardia di Finanza) e l’università di Cassino.
Se volete visitare il castello, fate attenzione: è aperto al pubblico solo in alcuni periodi dell’anno.
Montagna spaccata e grotta del turco
Se parliamo di simboli, luoghi caratteristici, non possiamo non parlare del Monte Orlando e del Santuario della Santissima Trinità
Perché viene chiamata “montagna spaccata”? Una leggenda dice che, quando Gesù Cristo morì sulla croce il velo del Tempio di Gerusalemme si squarciò e provocò tre profonde fenditure nella roccia.
Il Santuario risale all’XI secolo per opera dei monaci benedettini, ma la configurazione che possiamo vedere oggi è della fine del XVII secolo.
Da questo Santuario sono passati numerosi santi, sovrani e vescovi; una leggenda dice che San Filippo Neri abbia vissuto all’interno della Montagna Spaccata (oggi il giaciglio dove dormì è chiamato “letto di San Filippo Neri”).
A sinistra della Chiesa si trova la Grotta del Turco, raggiungubile percorrendo una scalinata di
300 gradini: alla fine della scalinata la vista si apre sulla gola che si getta nel mare.
Attenzione perché oggi, per questioni di sicurezza, non è possibile scendere.
Le spiagge di Gaeta
Gaeta significa anche mare, 10 chilometri di spiagge alternate a insenature. Vi si trova sabbia chiara e fina, un mare limpido da sogno e possibilità di rilassarsi e godersi la bellezza della zona.
Tra le spiagge di Gaeta da segnalare troviamo: che vale la pena visitare c’è sicuramente:
- Spiaggia di Serapo. La principale di Gaeta, si trova vicino al centro città;
- Spiaggia di Fontania. Piccola, a nord ovest rispetto alla precedente e raggiungibile sia a piedi sia a nuoto;
- Spiaggia dei 40 Remi. Si tratta di una piccola spiaggia che è possibile raggiungere solo in barca o a nuoto;
- Spiaggia dell’Ariana, più volte riconosciuta Bandiera Blu.
- Spiaggia di San Vito. Si trova poco dopo la baia privata del Grand Hotel Le Rocce e l’omonima torre;
- Baia di Sant’Agostino. Questo tratto di costa, lungo 2 chilometri, rappresenta la spiaggia più lunga e frequentata della zona;
Link utili per una gita a Gaeta
Sito della Proloco. Per trovare diverse informazioni utili riguardo il paese.
Alberghi e opzioni per dormire le potete trovare su Booking.com.

