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Il Rione Pigna | I rioni di Roma

Il Rione Pigna | I rioni di Roma

Roma è divisa in rioni, di viarie dimensioni e che comprendono al loro interno svariati monumenti o luoghi di interesse. Oggi andiamo insieme a scoprire il Rione Pigna.

Il Rione Pigna è uno dei rioni più piccoli, ma anche uno dove si trovano la maggiore densità di monumenti

Si tratta di una zona che è da sempre densamente popolata, quindi niente aree verdi (a discapito del nome).

Iniziamo da piazza dei calcarari, dove si trova la torre a Largo Argentina. Parliamo della Torre del papitto, il cui porticato che la affianca è in realtà successivo (di epoca medievale).

Largo di torre Argentina: un po’ di storia

Se anche voi, come me, cercate la torre da cui prende il nome questo luogo di Roma, mettetevi l’anima in pace: non si trova sulla piazza!
In realtà, la torre da cui prende il nome questa piazza si trova  dietro il palazzo rosso accanto al teatro Argentina. La sii riconosce comunque a fatica perché è inglobata nel palazzo. L’area archeologica comprende 4 templi, di epoca repubblicana, e venne scoperta sotto Mussolini che voleva costruire qui 4 palazzi (non costruiti xke si scelse di mettere in evidenza l’area archeologica). Se ci fate caso, i quattro templi sono allineati: questo perché da qui passava la via dei trionfi. Si vede l’abside di San Nicola dei Cesarini.
Attraversando Corso Vittorio Emanuele si arriva nel piccolo slargo antistante la Chiesa delle Sacre Stimmate di San Francesco, costruita in stile tardo barocco dai francescani. Questa imponente chiesa prese il posto della Chiesa dei 40 martiri di Sebaste.

Il Rione Pigna

Proseguendo per via dei Cestari arriviamo in via dell’arco della ciambella: questa faceva parte delle terme di Agrippa, di cui si vedono ancora alcuni resti (oggi parzialmente inglobati negli edifici).
Qui, lungo questa piccola via del centro storico di Roma, si trovava la partecentrale e aveva forma simile a quella del pantheon. Le terme di Agrippa erano servite dall’acquedotto dell’acqua vergine. Non lontano si trova la Chiesa di Santa Chiara, oggi in stile neo-rinascimentale. In origine era dedicata a San Pio I (il Papa martire) e venne edificata in stile rinascimentale.

Chi di voi ancora non conosce Piazza della Minerva? Qui si trova la chiesa di Santa Maria sopra Minerva con, davanti, l’obelisco poggiato sopra un elefante. L’obelisco è uno dei nove obelischi egizi di Roma, risale al VI secolo e fu preso da Domiziano in Egitto per decorare l’iseo campense. La sistemazione dell’obelisco è opera di Gian Lorenzo Bernini. La chiesa, invece, venne costruita sopra i resti di un’altra chiesa,  del 750 dopo cristo; nel XIII secolo viene data ai Dominicani che la rifanno più monumentale. Questa è l’unica chiesa gotica di Roma, anche se dalla sua facciata rinascimentale non si direbbe.

Il Rione Pigna: tra i vicoli del centro

A piazza della pigna si trova la chiesa di San Giovanni della pigna, di epoca medievale, ristrutturata dalla arciconfraternita della pietà dei carcerati.
Molto interessante, al numero 62 di via del Gesù, l’orologio ad acqua che si trova nel cortile dell’edificio. Il funzinamento è simile a quello che si trova a Villa Borghese!
Un luogo che non conoscevo, nascosto tra i palazzi dei piccoli vicoli della zona, è la chiesa di Santo Stefano del Cacco. Originariamente il suo nome era Santo Stefano de pinea, proprio dalla pigna di epoca romana ritrovata nella zona (quella che dà il nome al rione ed è conservata nella Città del Vaticano). L’edificio di culto risale al IX secolo dopo cristo e – in origine – era a 3 navate con colonne di spoglio. Il termine “cacco” nasce da una storpiatura della parola macaco, dal simulacro di un cinocefalo egiziano che si trovava davanti la porta della chiesa, in cui i romani vedevano la testa di una scimmia (invece della testa di cane, con cui era raffigurato il dio egizio Thot).

Ultimi luoghi da non perdere

Una piazza di cui avevo sentito parlare, ma che devo ammettere di non aver mai visto prima è Piazza Sant’Ignazio, dove si trova la chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio. Costruita in stile barocco, la chiesa è adiacente al Collegio Romano di cui era cappella universitaria. La chiesa fu costruita nel 1626 sull’antica chiesa dell’Annunziata che era divenuta troppo piccola per l’afflusso degli studenti del Collegio Romano. I lavori cominciarono nel 1626 e fu dedicata a Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù.

Percorrendo via del collegio romano arriviamo in piazza del collegio romano. L’edificio che un tempo ospitava il collegio oggi troviamo il liceo classico VIsconti. Sopra il palazzo è visibile quella che era la torretta dell’osservatorio (utilizzata prima che venisse costruita quella di Monte Mario). Dalla piazza inizia la piccola via della gatta, che prende il nome dalla piccola statua di una gatta che guarda un punto della piazza. Sapevate che una leggenda dice che nel punto che la gatta guarda si trova un tesoro? Peccato che, però, la piccola statua sia stata spostata!

La passeggiata per questo piccolo rione di Roma la si può concludere a Piazza San Marco, dove si trova la basilica omonima e anche una piccola fontana della pigna. Quest’ultima risale al 1929: la pigna originale, da cui prende il nome il rione, era di bronzo ed oggi si trova nel cortile del belvedere nei giardini vaticani.

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Camilla

Sono Camilla, classe 1987, nata e cresciuta a Roma. Dai miei genitori ho preso la passione smodata per i viaggi: mi piace girare per il mondo, visitare posti nuovi, innamorarmi ogni volta di un qualcosa di quel paese e lasciarci un pezzo di cuore. Ho girato in lungo ed in largo l’Europa, conosco a menadito ogni piccolo angolo ed ogni storia di Londra. Nell’aprile del 2011, ho aperto il mio blog di viaggi.

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