Concludo il mio 2020 sul blog con l’appuntamento mensile con la letteratura di viaggio. Oggi voglio parlarvi del libro “A Dublino con James Joyce”.
“Nella realtà le avventure non capitano a chi se ne sta a casa: bisogna andarsele a cercare fuori.” James Joyce
James Joyce e Dublino: il loro rapporto
L’autore visse a Dublino soltanto un terzo della propria esistenza, dalla nascita (2 febbraio 1882) fino alla sua partenza per il Continente (8 ottobre 1904), ma si può vedere la sua passione (alcuni parlano di ossessione) per la città lo portò a scegliere Dublino e i suoi dintorni come ambientazione per le sue opere.

Lo scrittore lasciò la sua città e la sua terra scappando insieme a Nora, la donna della sua vita: andò via “sbattendo la porta”, ma rimanendo però legato al suo paese ed alla sua famiglia. Joyce non fu mai tenero con la sua terra natia: ne raccontò non solo le bellezze, ma anche gli aspetti più cupi e ne mise in luce pregi e difetti. Oggi, comunque, è venerato dagli irlandesi ed è una “guida perfetta” per scoprire la capitale dell’Irlanda. Nel tempo Dublino diventa piano piano uno spazio simbolico, dagli echi mediterranei, il luogo dell’eterno vagare che ha nel protagonista di “Ulisse”, Leopold Bloom, la figura centrale.
James Joyce a Dublino
Joyce nasce nel quartiere residenziale di Rathmines (zona sud della città, sotto il fiume Liffey, distante mezz’ora dalla cattedrale di St. Patrick). Lo ritroviamo, per i suoi incontri, spostamenti di casa e altro ancora, a O’ Connel Street, l’arteria principale e luogo di incontro; dallo storico Bewley’s di Grafton Street al pub Davy Burne’s nel cuore di Dublino; dalla casa di Bray sul mare, alla baia di Torre Martello; al Trinity College, fondato da Elisabetta I, al parco cittadino di St. Stephen’s Green.
Dublino non esisterebbe senza Joyce come è vero che Joyce non esisterebbe senza Dublino. Joyce è Dublino come Kafka è Praga. Ancora oggi la città è meta di amanti della letteratura e degli scrittori.
A Dublino con James Joyce
Io sono stata a Dublino nel 2016, e ne rimasi affascinata. Quando a fine ottobre, gironzolando tra gli scaffali di una libreria, ho trovato il libro “A Dublino con James Joyce” non ci ho pensato due volte a comprarlo.
Attraverso le sue pagine ho ripercorso alcune delle strade lungo le quali ho spesso passeggiato durante quella settimana, ho rivisto alcuni dei luoghi storici, pub che tanto ho sentito nominare (e alcuni dei quali ho avuto modo anche di provare nella realtà).
Vale la pena leggere il libro? Si, assolutamente si! Per ripercorrere a grandi linee la vita di Joyce, scoprire i “suoi luoghi” a Dublino e vedere la città con altri occhi. (Si può trovare il libro anche su Amazon)

