I musei di Roma sono infiniti… Esagero? Forse un po’, ma sicuramente i musei di Roma sono davvero molti. In questo post voglio raccontarvi del Museo delle Civiltà di Roma!. È un museo molto interessante, situato nel quartiere EUR, e raccoglie una vasta gamma di collezioni che esplorano la storia e la cultura di diverse civiltà antiche e moderne. Il museo è nato dall’unione di varie istituzioni museali storiche della città e copre temi come l’archeologia, l’antropologia, le tradizioni popolari e l’arte orientale.
Museo delle civiltà: la storia del museo
Il Museo delle Civiltà nasce nel 2016, combinando il Museo Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”, il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, il Museo d’Arte Orientale e il Museo dell’Alto Medioevo. L’obiettivo era quello di creare un luogo dove fosse rappresentata la ricchezza delle civiltà del mondo. Nonostante sia nato relativamente “da poco”, il Museo delle Civiltà ha le sue radici in numerosi musei storici che documentavano specifiche culture e periodi.
Museo delle Civiltà: origini delle collezioni
Museo Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”: Fondato nel 1875 da Luigi Pigorini, un celebre archeologo
italiano, lo scopo del museo era di conservare e promuovere il patrimonio preistorico e etnografico. Originariamente situato presso il Collegio Romano, fu trasferito all’EUR negli anni ’70. Pigorini voleva mostrare non solo le civiltà antiche italiane, ma anche fare paragoni con le culture non europee, soprattutto attraverso collezioni etnografiche.
Museo delle Arti e Tradizioni Popolari: Fondato negli anni ’30 come parte delle celebrazioni per il decennale della marcia su Roma, il proposito dietrto a questo museo era di raccogliere e documentare le tradizioni culturali regionali italiane, includendo artigianato, costumi, strumenti musicali e manufatti popolari.
Museo d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci”: Questo museo venne istituito nel 1957 grazie a Giuseppe Tucci, un noto orientalista italiano che condusse spedizioni in Asia, in particolare in Tibet e India, raccogliendo artefatti di straordinaria importanza artistica e culturale.
Museo dell’Alto Medioevo: ultimo nato, nel 1967, questo museo era dedicato all’esplorazione delle trasformazioni culturali in Italia dal crollo dell’Impero Romano fino al primo medioevo. Tra i suoi tesori più noti ci sono i mosaici e i tessuti longobardi.
Museo delle Civiltà: la fusione dei musei
Nel 2016, con l’obiettivo di razionalizzare e ottimizzare le risorse museali, queste quattro istituzioni furono fuse per creare il Museo delle Civiltà.
L’intenzione dietro a questa unione era di offrire al pubblico una visione globale e interdisciplinare delle civiltà umane; questo è stato fatto integrando discipline diverse come l’archeologia, l’antropologia e l’etnografia. La fusione ha portato quindi a collezioni più vaste e – soprattutto – diversificate; questo consente ai visitatore di scoprire in modo più completo e approfondito l’evoluzione dell’umanità, dalle origini preistoriche alle culture contemporanee. Questo approccio si riflette nei percorsi espositivi che cercano di dialogare tra le diverse aree tematiche, mettendo in evidenza connessioni tra le civiltà che altrimenti sarebbero rimaste isolate nei singoli musei.
Percorsi espositivi
L’organizzazione dell’esposizione si basa molto su delle esposizioni immersive che permettono ai visitatori di esplorare le culture attraverso oggetti quotidiani, rituali e artefatti storici. Ogni sezione ha un tema preciso, che mette il visitatore nelle condizioni di confrontare le diverse civiltà e di capire come esse si sono sviluppate nel tempo.
Importanza culturale
Il Museo delle Civiltà offre uno sguardo unico sulla diversità culturale e sull’importanza del dialogo
tra le civiltà, rendendolo un punto di riferimento per studiosi e appassionati. Le sue collezioni etnografiche, in particolare, sono fondamentali per lo studio della cultura non europea, contribuendo a sfatare stereotipi e a promuovere una visione globale della storia.
Un altro elemento rilevante è il contributo del museo alla conservazione delle culture non europee, in particolare le collezioni provenienti dall’Africa, dall’Oceania e dall’Asia. Le sale ospitano reperti di culture lontane nel tempo e nello spazio, permettendo anche di fare una riflessione sul mondo del colonialismo e sull’importanza di una rappresentazione accurata e rispettosa delle culture globali. La visita offre un’occasione per riflettere sulla diversità culturale e sulle questioni legate all’etnografia, specialmente oggi, in un’epoca in cui si discute molto di inclusività e decolonizzazione dei musei.
Progetti di restauro e conservazione
Il museo porta spesso avanti anche dei progetti di restauro e conservazione. Spesso, musei come questo sono anche centri di ricerca, e il Museo delle Civiltà non fa eccezione: conserva, restaura e studia i suoi artefatti per garantire che le generazioni future possano ammirarli.
L’edificio e la sua collocazione nell’EUR
L’edificio che ospita il Museo delle Civiltà è parte integrante della storia culturale di Roma, in quanto si trova nel quartiere EUR (Esposizione Universale Roma), uno dei quartieri più iconici della capitale.
L’idea dell’EUR
L’EUR fu progettato negli anni ’30 sotto il regime fascista per ospitare l’Esposizione Universale del 1942, che avrebbe celebrato i vent’anni della marcia su Roma e mostrato la potenza dell’Italia fascista. Tuttavia, a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, l’esposizione non ebbe mai luogo, ma molte delle strutture erano già state costruite o avviate. L’architettura del quartiere è caratterizzata da uno stile monumentale e razionalista, che cercava di esaltare la grandezza dell’Impero Romano attraverso forme semplici, massicce e imponenti.
Architettura dell’edificio
Il Museo delle Civiltà si trova nel Palazzo delle Scienze, uno dei più notevoli edifici dell’EUR, progettato dagli architetti Luigi Brusa e Giovanni Guerrini tra il 1937 e il 1940. Questo edificio è un esempio perfetto dell’architettura razionalista italiana, caratterizzata da linee rette, superfici lisce e simmetria. Le facciate in travertino bianco evocano il classicismo romano, mentre l’interno si sviluppa attorno a grandi spazi aperti e luminosi, progettati per ospitare mostre.
Il Palazzo delle Scienze oggi
Oggi il palazzo non è solo un esempio di architettura del periodo fascista, ma anche uno spazio museale moderno, adattato per ospitare le diverse collezioni del Museo delle Civiltà. La struttura offre ampi spazi espositivi, che permettono di esporre grandi collezioni in modo efficace e didattico.
La zona EUR
Il quartiere è diventato un centro nevralgico di cultura, affari e amministrazione a Roma. Oltre al Museo delle Civiltà, la zona ospita altre istituzioni importanti come il Palazzo dei Congressi, il Colosseo Quadrato (Palazzo della Civiltà Italiana), e il Museo Nazionale Preistorico Etnografico. Questo rende l’EUR un polo culturale fondamentale. Con i suoi viali ampi e gli edifici imponenti, l’EUR è una testimonianza tangibile di un’epoca storica complessa, pur adattandosi ai cambiamenti della Roma moderna.
Il quartiere è oggi un’area importante per la vita contemporanea di Roma. Oltre a essere un polo culturale, l’EUR è anche un quartiere che ospita uffici, istituzioni finanziarie e grandi aziende. Ciò rende l’esperienza del museo parte di un contesto urbano dinamico, dove si mescolano storia, cultura e vita moderna.
Link utili
Per chi è in partenza per la città eterna, c’è ampia scelta di guide di Roma. Io cerco sempre di averne una della città che visito, per avere a portata di mano (o smartphone) la storia e i luoghi di interesse della città. Esistono anche le guide rionali di Roma. Per chi è alla ricerca di qualcosa di più specifico per i musei,esistono numerosi testi e guide dedicate ai musei di Roma.

