Alatri è un borgo del Lazio in provincia di Frosinone, raggiungibile facilmente in macchina da Roma. Conosciuta in epoca antica con il nome latino di Aletrium, Alatri fu in origine uno dei principali centri del popolo osco-umbro degli Ernici.
Alatri: una piccola introduzione
In quello che è il centro storico odierno, il paese mostra ancora le strutture urbane tipicje del Medioevo, anche se la fondazione del paese risale a tempi più antichi (pare attorno al 1539 a.C).
Il centro storico è reso ancora più suggestivo proprio dal fatto che la parte di epoca medievale sia ancora ben visibile ed ancora perfettamente contenuto nel circuito delle mura megalitiche (alcune porte sono ancora aperte, come la Porta Portati e la Porta San Benedetto). Alatri è sicuramente uno dei borghi più ricchi di storia e di fascino del Lazio e della Ciociaria e una accurata visita delle sue meraviglie non può che portare a scoprire un territorio decisamente pieno di storia.
Cinta muraria
Alatri è famosa perché vi è un’acropoli preromana circondata da enormi mura di pietra, che ancora oggi possiamo vedere. La cornice di mura è quasi concentrica è lunga più di 2 chilometri, e oggi risulta decisamente ben integrata ed inserita tra le costruzioni più recenti.
Duomo di San Paolo
Al centro dell’Acropoli, proprio sulla sua sommità, si trova il Duomo di San Paolo.
Venne eretto su un antico tempio all’incirca nel X secolo e rimaneggiato poi nel corso del XIX secolo: conserva ancora alcune parti originali e la statua di San Sisto, di fattura moderna ma con il volto in argento risalente al 1584. Le prime notizie sono precedenti all’anno Mille: dai documenti d’archivio si è a conoscenza di un capitolo della cattedrale nel 930. Sotto papa Innocenzo II (1130-1143) furono traslate ad Alatri le reliquie del martire papa Sisto I, ed in questa occasione l’antica cattedrale fu rinnovata; l’altare maggiore fu completato nel 1156.
Nel corso del Cinquecento furono affrescate le pareti con episodi della traslazione delle reliquie di san Sisto: queste pitture sono oggi scomparse per i lavori di ammodernamento operati nel Seicento e Settecento, che diedero alla chiesa il suo aspetto attuale. Nel 1932 venne costruita la cappella di san Sisto, per accogliere le reliquie del santo in occasione dell’VIII centenario della loro traslazione Alatri.
La cattedrale fu dichiarata basilica minore forse già da papa Pio IX nella sua prima visita in città nel 1850[1]. Tale dignità altrove si afferma sancita ufficialmente da papa Pio XII con decreto del 10 settembre 1950[2].
Chiesa di San Francesco
Si trova all’interno del quartiere Le Piagge (ché ha l’aspetto di un borgo rurale medioevale), tra Piazza Santa Maria Maggiore e la Porta di San Francesco. La chiesa è stata costruita alla fine del XIII secolo, ma rimaneggiata all’interno in stile barocco nel XVIII secolo. Da notare è sicuramente il grande portale unico e il rosone finemente decorato, oltre ad alcune opere di pregio come una Deposizione di scuola napoletana seicentesca.
“Labirinto di Alatri”
Adiacente alla chiesa troviamo il Convento di San Francesco, risalente al 1359 e che oggi è una sala espositiva..
Qui, in un angusto cunicolo decorato è emerso un affresco misterioso, noto come il “Labirinto di Alatri”: si tratta di un dipinto in cattivo stato di conservazione rinvenuto casualmente nel 1997, che raffigura un labirinto circolare con al centro Cristo Pantocratore. La presenza di Cristo all’interno di un labirinto è considerata unica al mondo. Il dipinto, senza la firma di nessun autore, è noto anche come il “Cristo nel Labirinto” (databile tra il XIII e il XIV secolo). Il percorso del labirinto inoltre è identico a quello raffigurato sul pavimento della Cattedrale di Chartres, in Francia, dato molto curioso e affascinante.
Chiesa di San Silvestro
Questo edificio religioso è stato fondato nel medioevo e custodisce opere di grande valore artistico, ma anche dettagli e misteriose testimonianze storiche. La simbologia sembra riportare ai celebri Cavalieri dei Templari, anche se gli esperti consigliano cautela.
Altri monumenti da citare
tra gli altri monumenti di particolare interesse troviamo sicuramente il Palazzo del Cardinale Gottifredo, costruzione romanica oggi sede del Museo Civico Archeologico; la Chiesa di Santa Maria Maggiore, gioiello d’arte romanico-gotica; l’omonima piazza antistante, su cui spiccano la Chiesa degli Scolopi (XVIII sec.), la Fontana Pia (XIX sec.) e il Palazzo Conti-Gentili (XV sec.); inoltre, le chiese medievali di San Benedetto e di San Silvestro.

