La Suburra era, anticamente, un quartiere vasto e decisamente popoloso dell’antica Roma situato alle pendici del Quirinale e del Viminale (e arrivava fino all’Esquilino).
La zona della suburra, oggi, corrisponde all’incirca al rione Monti
Ci troviamo, oggi, in una zona di movida; una zona che cambia aspetto, anche profondamente, dal giorno alla notte. Vi sono compresi quattro dei sette colli di Roma, da San Giovanni (celio) al Quirinale. Lo stemma, infatti, anche se “semplificato” rispetto alla realtà, è composto da 3 rilievi.
Monti viene definito come un quartiere eclettico, in quello che è il centro di Roma, e si nota subito come sia caratterizzato da quelli che vengono definiti come elementi bohémien ed elementi classici. Nell’area sud ovest del rione si trovano alcune delle principali attrattive storico-culturali, come ad esempio i Mercati di Traiano e il palazzo della Domus Aurea di Nerone. Piazze e strade laterali sono popolate da numerosissime trattorie (per lo più a conduzione familiare), wine bar e boutique vintage. Per gli amanti dello shopping, Via Nazionale e via Cavour sono le principali aree commerciali del Rione Monti.
Un po’ di toponomastica e di storia
Roma è composta da 22 rioni e, nella numerazione da 1 a 22, il Rione Monti è il primo! In origine comprendeva anche l’Eqsuilino, che oggi è – invece – un rione a sé stante.
Piccola nota a margine: “rione” arriva dalla parola “regio” (regiones).
Tornando alla storia, sappiamo che anticamente nella zona di Monti si trovava il tempio di Iside (anche se, purtroppo, non sappiamo esattamente dove fosse collocato). Dopo una periodo di declino e spopolamento, dovuto al fatto che non vii arrivava (più) l’acqua, il rione ricomincia a ripopolarsi quando Sisto V riporta qui l’acqua. Oggi, molte delle strutture che fanno parte del rione sono di proprietà del comune, e sono o abbandonate (purtroppo) oppure affittate a prezzi molto bassi. A Monti vivevano anche molte delle comunità di appartenenza di deportati durante la seconda guerra mondiale: difatti si trova anche una targa “in ricordo” di rom e sinti deportati. Fino agli anni ’70 il rione monti era un contesto povero; storica è anche la rivalità tra i monticiani (gli abitanti del Rione Monti) ed i trasteverini: si tratta di una rivalità molto forte, tra due rioni “fondamentali” nella storia della città).
Ah, lo sapevate che Giulio Cesare è nato proprio nella zona della suburra?
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Una passeggiata per il Rione Monti
Partiamo da piazza della Madonna dei Monti, dove si trova la Chiesa San Sergio e Bacco: si tratta di una chiesa ortodossa data alla comunità ucraina.Una cosa che si nota, camminando per le strade del rione, è che alcune strade sono “molto più dritte delle altre”: queste vie, come ad esempio Via Clementina, vennero costruite in epoca più recente (diciamo dal 700 in poi).
Piccola nota a margine: conoscete il film “la banda degli onesti”? Ecco, la scena della tipografia è girata dove oggi si trova gelateria fata Morgana.
Quella che oggi si chiama Via urbana, l’antico vicus patricius, fa ancora oggi da unione tra rione Monti e rione Esquilino: anticamente univa la zona della suburra proprio con l’esquilino che, fino alla bonifica a opera di Mecenate, era zona di cimiteri (vi furono riitrovate sepolture molto antiche). La Chiesa di San Lorenzo in Fronte, che si trova in via Urbana, venne costruita a monti perché questa fu la zona di prigionia e martirio del martire (San Lorenzo era un diacono.) La chiesa è conosciuta anche come Chiesa di San Lorenzo e San Ippolito, che era il carceriere convertito grazie a San Lorenzo. È una delle chiese più importanti della zona.
Nota toponomastica: passeggiando per le strade del rione non passano inosservati i nomi delle strade. Via clementina, via urbana ed altre strade ancora riprendono il loro nome da quelli che erano (stati) i nomi dei papi..
Arriviamo quindi a Piazza della Suburra. Quando distruggono x uscita della metro trovano villa romana. Poco distante troviamo via in selci, che ricalca il percorso di un antico Clivio di epoca romana.
Rione Monti: cos’altro vedere
Continuiamo la passeggiata percorrendo Via leonina, che ripercorre quello che era l’antico argiletum. Perché è così importante? Semplice: la via arriva dalla suburra fino ai fori! Se passeggiate per queste strade fate attenzione a targhe e iscrizioni: rimandano alle antiche congregazioni che possedevano gli edifici.
Altre due chiese molto interessanti, che è possibile visitare a Monti, sono la Chiesa di San Salvatore (riferimento per la comunità georgiana) e la Chiesa di santa Maria ai Monti – la cui facciata è stata rifatta grazie alle donazioni dei fedeli.
Per la serie “Roma è i musei particolari”, presso la chiesa di San Quirico e Giuditta si trova il museo del presepe. La chiesa è dedicata ai due santi martiri di Tarso Quirico, di 3 anni, e sua madre Giulitta, del IV secolo. Le origini della chiesa risalgono al VI secolo, e i suoi resti sono stati ritrovati durante alcuni scavi recenti, visitabili nel piano sotterraneo dell’attuale chiesa. In origine era dedicata ai Santi martiri Stefano e Lorenzo, ed aveva un orientamento inverso da quello attuale (cioè dove c’era l’abside, ora c’è la facciata).
A pochi passi dal rione, poi, troviamo le magnifiche basiliche di Santa Maria Maggiore dal caratteristico pavimento cosmatesco e quella di San Pietro in Vincoli che custodisce il famoso Mosè di Michelangelo.

