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Madrid: cosa vedere in città

Madrid: cosa vedere in città

Oggi vi porto a fare una passeggiata a Madrid, per scoprire alcuni dei suoi luoghi e monumenti più (o meno) famosi. Vi porto ad esplorare praticamente tutta la città partendo da sud-est, vicino al parquet del buen retiro, per spostarci verso nord ovest e finiamo a nord-est alla Puerta de Europa. Ma partiamo per questa camminata di circa mezza giornata (con un buon passo e un buon uso dei mezzi pubblici madrileni).

Puerta de Alcalá

Questa porta è uno dei monumenti più significativi di Madrid. Situata al centro di Plaza de la Independencia, vicino al parco del Retiro,
Puerta de Alcalá venne costruita su ordine di Carlo III per sostituire la porta del XVI secolo. All’epoca era una delle cinque antiche porte reali che consentivano l’accesso a Madrid. Progettata da Francesco Sabatini in stile neoclassico, è costruita in granito e venne inaugurata nel 1778.
La differenza con la Puerta de Toledo e della Puerta de San Vicente sta nelle cinque fornici (archi) invece che le “solite” tre che solitamente caratterizzavano questo tipo di porte. Le due facciate hanno decorazioni diverse: sul lato interno, che inizialmente era quello rivolto verso la città, la decorazione è più semplice e vi sono raffigurate le quattro virtù (Prudenza, Giustizia, Temperanza e Fortezza); sul lato esterno, visibile quando si entrava a Madrid, si trova lo stemma reale. Deve il suo nome al fatto che si trova accanto alla strada che conduceva ad Alcalá de Henares.
Oggi è ovviamente immersa nel traffico, non rappresenta più l’ingresso in città, ma colpisce per la sua maestosità.

Giardino tropicale della stazione di Atocha

La stazione di Atocha, inaugurata nel 1851 con il nome di “Estación del Mediodía” (Stazione del
Giardino della Stazione Atocha Mezzogiorno), è la stazione più antica e importante di Madrid. L’edificio ha subito due ristrutturazioni: nel 1888, dopo un grave incendio, e fra il 1985 e il 1992 quando le sue dimensioni vennero praticamente quadruplicate! Oggi  la stazione è “divisa” in tre zone: Madrid-Puerta de Atocha, Madrid-Atocha Cercanías e Atocha Renfe (la stazione della metro). L’edificio della vecchia stazione di Atocha, quando venne riaperto come stazione per i treni dell’alta velocità (AVE), venne trasformato in un giardino tropicale a scopo decorativo. Il giardino è composto da migliaia di piante, di 260 specie diverse e provenienti da America, Asia e Australia. Il lavoro di trasformazione dell’antico edificio è stato “più facile” anche grazie all’antica tettoia creata alla fine dell’Ottocento da Alberto del Palacio Elissagne, con la collaborazione di Gustave Eiffel. Il giardino è accessibile gratuitamente e intorno si trovano anche panchine, bancarelle, bar e piccoli negozi: la stazione è stata trasformata in un luogo popolato da tantissime persone che vengono qui (se non devono prendere un treno) per passare un po’ di tempo in tranquillità in un’oasi verde in pieno caos cittadino.

Gli attentati dell’11M
La stazione di Atocha fu uno dei luoghi colpiti dall’attentato dell’11 marzo 2004, uno dei più grandi attentati realizzati fino ad oggi in Spagna. Nell’esplosione morirono 191 persone, che viaggiavano in quattro treni. L’11 marzo 2007 s’inaugurò, all’esterno della stazione, un monumento dedicato alle vittime dell’attentato.

Edificio Metròpolis

All’inizio del XX secolo Madrid divenne una città aperta al mondo e che voleva dare seguito alla sua voglia di modernità:
Banco de España da questo nasceva la grande attività costruttiva di edifici e nuove infrastrutture. L’edificio Metropolis Metròpolis, all’angolo tra Via Alcalà e Gran Via, è proprio uno di questi simboli. Venne progettato dagli architetti francesi Jules e Raymond Février, nasce come edificio sede di un’assicurazione e per costruirlo fu necessario abbattere sette case. Venne completato dall’architetto Francese Luis Esteve-Fernandez Caballero nel 1910. L’inaugurazione avvenne il 21 gennaio 1911, quando la la Gran Via era un cantiere ed il primo edificio costruito è stato l’edificio Grassy. Molto particolare è la sua cupola di ardesia nera, con decorazioni dorate intessute e rifinita da una splendida vittoria alata. Al secondo piano si trovano coppie di colonne corinzie che sostengono un terzo piano decorato con statue che rappresentano il commercio, l’agricoltura, le miniere e l’industria.
Inizialmente, in cima vi era una statua della Fenice che venne tolta dagli ex proprietari dopo averla venduta. Attualmente in cima all’edificio ne sorge una copia e quella vera si può vedere all’edificio della Mutua Madrilena nel Passo de la Castellana. Oggi l’edificio appartiene alla compagnia di assicurazioni Metrópolis Seguros.

Palacio de Cibeles

Il Palacio de Cibeles, oggi sede del Municipio, venne inaugurato nel 1919 e dichiarato Patrimonio di Interesse Culturale con lo status di Monumento nel 1993. Il palazzo, progettato da Antonio Palacios e Joaquín Otamendi, venne costruito all’inizio del XX secolo come sede di Correos (servizio nazionale postale della Spagna). Si distingue come uno dei primi esempi di architettura modernista spagnola.

Fuente de Cibeles

La fontana di Cibele (in spagnolo fuente de Cibeles) si trova  lungo il Paseo del Prado, dove venne messa nel 1782. La fontana è caratterizzata da una statua della dea Cibele (Cibeles in spagnolo), simbolo della terra, dell’agricoltura e della fecondità, sopra un carro tirato da leoni.
Intorno alla fontana si trovano il Palacio de Buenavista (quartier generale dell’Esercito), Palacio de Linares (Casa de América), Palacio de Comunicaciones (prima sede delle Poste e attualmente del municipio di Madrid) e del Banco de España. La fontana è opera di Francisco Gutiérrez (dea e carro), Roberto Michel (i leoni) e il decoratore Miguel Ximénez, d’accordo con il progetto di Ventura Rodríguez.

Consigli per gli acquisti

Se avete voglia di un tour guidato di Madrid, potete trovare su Civitatis i free tour della città. Ricordate che i “free tour” sono definiti free perché non c’è biglietto da pagare, ma solitamente è carino lasciare una mancia alla guida.
In alternativa, se preferite, sullo stesso sito potete acquistare un tour privato di Madrid con guida in italiano (il prezzo varia a seconda della durata e del numero di partecipanti).

Puerta del sol

Puerta del Sol è una delle piazze più importanti e famose di Madrid. Questa piazza rappresenta il “km 0”,
Puerta del Sol il punto da cui si calcolano le distanze della rete stradale spagnola. Questa piazza è il centro delle celebrazioni nazionali della mezzanotte di capodanno, con il famoso orologio che batte i 12 rintocchi. Tra i luoghi più antichi di Madrid, Puerta del Sol viene realizzata nel nel XV secolo quando la capitale del paese venne spostata da Toledo a Madrid. In principio, sulla piazza si affacciavano edifici governativi, eretti attorno alla famosa porta esistente fin dal XII secolo: questo la rese il punto focale della vita cittadina madrilena. Questa piazza si è affermata, col passare del tempo, come il luogo d’incontro preferito dei madrileni e nel Settecento vi vennero costruiti intorno edifici imponenti, ma estremamente eleganti: tra questi si notano il Palazzo delle Poste e il palazzo nobiliare sul cui terrazzo vi è la gigantesca insegna luminosa di Tio Pepe. Quest’ultima è un’icona commerciale, usata per pubblicizzare una qualità di sherry; essa è stata restaurata nel 2011 per tornare visibile tre anni dopo.
Puerta del Sol  Molto famosa è anche la statua dell’orso e del Corbezzolo, costruita nella seconda metà del XX secolo e oggi simbolo di Madrid. L’animale, nel XIII secolo, era molto diffuso nei boschi intorno alla città e si appoggia al madroño, cioè il corbezzolo: le bacche di quest’albero vennero utilizzate per curare le febbri malariche che nel Cinquecento colpirono la città. Lo stesso imperatore Carlo V ne fece uso (per questo si trova la corona a cinque punte sullo stemma). La statua è opera dello scultore Antonio Navarro Santafé (1906-1983), venne inaugurata nel 1967 e oggi l’orso ed il corbezzolo sono riprodotti nella bandiera della città di Madrid e nel logo dell’Atletico Madrid.
La statua è sempre rimasta all’interno della piazza:  si trovava nella parte orientale, tra la calle de Alcalá e la Carrera de san Jerónimo, fino a quando venne spostata sul lato settentrionale nel 1986.  Nel 2009 il sindaco Alberto Ruiz-Gallardón la riposizionò nella posizione originaria, che è anche quella dove si trova oggi.

Il rito delle 12 campanadas.
Poco prima della mezzanotte, un enorme carillon scende nell’orologio del Palazzo delle Poste, successivamente vengono scanditi prima i cuartos (4 doppi rintocchi), poi le campanadas, cioè un rintocco ogni 3 secondi nel quale va mangiato un chicco d’uva. Alla fine di questi rintocchi s accende un’insegna lumionosa per gli auguri di buon anno (“Feliz XXXX”). Questo rito viene trasmesso in televisione dal 1962 e dagli anni ’90 sono previsti anche dei conduttori. Per festeggiare il 2019, per la prima volta l’orologio, dopo aver scandito i rintocchi per la penisola e le Baleari, è stato riportato indietro di un’ora per celebrare l’arrivo del nuovo anno nelle Canarie.

Plaza Mayor

Questa piazza, interamente circondata da edifici, si trova sempre in centro città (non lontana da Puerta del Sol e dalla Plaza de la Villa).
Plaza Mayor Nel XV secolo, alla confluenza dei caminos (oggi “calles”) di Toledo e Atocha ai confini della città medievale, questa piazza era conosciuta come Plaza del Arrabal e vi si teneva il mercato principale di Madrid. Nel 1580 Filippo II diede l’incarico di rimodellare la piazza a Juan de Herrera, e cominciò la demolizione delle casas de manzanas dell’antica piazza. La Casa de la Panadería, primo edificio della piazza, venne iniziata nel 1590 (per mano di Diego Sillero) e la piazza, nel complesso, venne finita nel 1619.
Tre gli incendi che hanno avuto luogo nella piazza (1631, 1670 e 1790). Dopo l’ultimo incendio fu Juan de Villanueva a occuparsi della ricostruzione: egli abbassò l’altezza delle case di due piani (da cinque a tre) e chiuse gli angoli della piazza mettendovi delle arcate come “porte d’ingresso”. I lavori finirono dopo la metà
Plaza Mayordell’800 (ad opera di Antonio López Aguado e Custodio Moreno). La statua equestre di Filippo III, situata in mezzo alla piazza, è del 1616: opera del Giambologna e di Pietro Tacca, venne posizionata in quel punto nel 1848. Nel corso dei secoli la piazza ha subito cambiamenti e restauri, i cui passaggi fondamentali possono essere considerati quattro:
1880: restauro della Casa de la Panadería;
1921: restauro del caserío;
1935: altro intervento di restauro;
Anni ’60 (del Novecento): restauro generale della piazza. Venne chiusa al traffico e venne realizzato un parcheggio sotterraneo. Inoltre venne realizzata la decorazione della Casa de la Panadería (questo passaggio venne terminato nel 1992).

Mercado de San Miguel

Il mercato de San Miguel venne inaugurato nel maggio 1916 come mercato alimentare.
Mercado San MiguelNel 2009 è diventato il primo mercato gastronomico di Madrid. Durante il 2018, il mercato ha vissuto un periodo di consolidamento di gran parte del suo contenuto gastronomico. Situato nel centro della Madrid de los Austrias, oggi è il “tempio” gastronomico della città, l’essenza contemporanea di tutti i luoghi di provenienza della cucina spagnola. La caratteristica che più risalta è la particolare struttura in ferro, vetro e ceramica risalente ai primi anni del ‘900 (quindi parliamo ancora della struttura originaria).
Mercado San Miguel Prima che venisse realizzata la struttura di copertura, per quasi un secolo è stato un mercato all’aperto che si teneva quotidianamente (dopo la demolizione della preesistente chiesa di San Miguel de los Octoes). La copertura venne realizzata perché cresceva la preoccupazione delle autorità cittadine per le condizioni igieniche del mercato, e per i problemi di ordine pubblico generati dall’aumento incontrollato del numero di banchi situati nelle vie adiacenti. L’edificio ancora oggi visibile venne restaurato completamente nel 1999 e vanta una superficie di quasi 2000 metri quadrati (lo spazio sotterraneo adibito a magazzino ha una dimensione praticamente uguale). All’interno si trovano tradizionali banchi di vendita, con prodotti di alta qualità, rigorosamente freschi e di stagione, oltre a spazi dotati di tavoli dove degustare il cibo in vendita e le specialità dei bar e dei banchi presenti.

Chiesa di San Nicolas de los Servitas – La chiesa più antica di Madrid

La chiesa di San Nicolás è conosciuta anche come chiesa della chiesa di San Nicola de Bari.
Iglesia de San Nicolás de los Servitas Chiamata anche chiesa di San Nicola de los Servitas, è una chiesa parrocchiale cattolica. Di epoca medievale (XIII secolo), questa è la parrocchia della comunità italiana a Madrid: in posizione un po’ defilata, è il più antico luogo di culto della capitale spagnola e sembra sia stata costruita dove sorgeva la seconda moschea della Mayrit (primo nome della città di Madrid) musulmana. Nella Legge di Madrid del 1202 viene citata come una delle più antiche parrocchie della città. Oggi è la chiesa più antica di Madrid, dopo la demolizione della chiesa di Santa Maria de la Almudena.  La navata e le cappelle sono state rinnovate nel 17 ° secolo. La chiesa è di dimensioni modeste, tanto che inizialmente non l’avevo nemmeno vista, la sua torre campanaria è più antica conservata a Madrid e al suo interno è sepolto l’architetto Juan de Herrera (1597, tra i principali esponenti dell’arte rinascimentale spagnola). Nel corso dei secoli l’edificio ha subito molti cambiamenti, modifiche e ristrutturazioni.

Plaza de la Villa

La Piazza della Villa, situata in pieno centro storico (non lontano da Puerta del Sol) è uno dei complessi
Plaza de la villa monumentali meglio conservati della città. Questa piazza è stata uno dei nuclei principali e importanti della città in epoca medievale. Proprio da qui, infatti, hanno inizio tre strade che corrispondono al primitivo tracciato della città: la strada del Codo, quella del Cordón e quella di Madrid. Lungo i suoi lati si trovano tre edifici molto importanti dal punto di vista artistico. Sul lato orientale si trova la Casa y Torre de los Lujanes (secolo XV), costruita in stile gotico-mudéjar (oggi sede della Academia de Ciencias Morales y Políticas); sul lato meridionale si trova la Casa de Cisneros (secolo XVI), palazzo plateresco; infine, sul lato occidentale, troviamo la Casa de la Villa (secolo XVII), in stile barocco, una delle sedi del Comune di Madrid.
Plaza de la villa Il nome attuale della piazza risale al XV secolo, quando il re Enrique IV de Castilla (1425-1474) attribuì a Madrid il titolo di Nobile e Leale Villa. Nel 1888, in occasione del terzo centenario della morte del marinaio Álvaro de Bazán (1526-1588), il Comune decise di far realizzare una statua in sua memoria: questa venne inaugurata nel 1891 e, da allora, si trova al centro della piazza.

Statua di Julia

Passeggiando lungo Calle del Pez, nel barrio di malasaña,
Juliasi incontra un statua urbana che raffigura una ragazza con dei libri sotto braccio. Ufficialmente chiamata “Tras julia “, la statua (datata 2003) è opera di Antonio Santín. Si ispira a una storia vera della Madrid del XIX secolo, epoca in cui le donne ancora non potevano iscriversi all’università: Julia era una ragazza intelligente che voleva studiare, voleva imparare e svilupparsi. Così decise di travestirsi da uomo per frequentare le lezioni presso l’università Centrale di Madrid. Non si sa esattamente chi fosse Julia: alcuni dicono che Julia fosse una rappresentazione di Concepción Arenal, giurista, scrittrice e attivista per i diritti umani, che nel 1840 si travestì per studiare legge. Vista la storia che vuole raccontare io sono andata appositamente a cercarla, per vederla dal vivo dopo averne visto una foto (e aver letto qualcosa in più su internet). Essendo la statua di Julia a “grandezza persone”, arrivando dalla fermata metro di noviciado (lungo Calle de San Bernardo) all’inzio non l’avevo quasi notata!

Monumento a Cervantes – Plaza de España

Al centro di Plaza de España, su cui si affacciano la Torre Madrid (1957) e l’Edificio España, si trova la
Monumento a Cervantesfontana dedicata a Miguel de Cervantes
. Nel 1915 venne indetto il concorso per la sua realizzazione e il monumento venne realizzato per gran parte tra il 1925 e il 1930. Il progetto è degli architetti Rafael Martínez Zapatero e Pedro Muguruza e dello scultore Lorenzo Coullaut Valera e il monumento venne portato a termine tra il 1956 e 1957 da Federico Coullaut-Valera Mendigutia (ovvero il figlio dello scultore che aveva preso parte alla sua ideazione). Solo nel 1960, però, vennero messe nella loro attuale posizione le statue di Dulcinea del Toboso, Rinconete e Cortadillo e la Gitanilla (altri personaggi nati dalla fantasia di Cervantes). Il monumento, alto 35 metri, si trova nel mezzo del giardino della piazza e non è molto distante dal palazzo reale e i suoi giardini: può essere quindi una buona idea arrivarci anche dopo una visita al palazzo stesso.

Templo de Debod

Il tempio di Debod è un tempio dell’antico Egitto situato non molto lontano da plaza de España, a fianco del Paseo del Pintor Rosales (Parque del Oeste).
Templo de DebodNello specifico, si trova su un colle dove si trovava il Cuartel de la Montaña, teatro di un sanguinoso episodio della Guerra civile spagnola. Questo tempio venne regalato, nel 1968, dall’Egitto alla Spagna come ricompensa per l’aiuto spagnolo, in risposta all’appello internazionale dell’Unesco per salvare i templi della Nubia, principalmente quello di Abu Simbel, in pericolo per la costruzione della diga di Assuan. Una volta trasportato in Spagna venne ricostruito in modo da rispettare approssimativamente l’orientamento originario, da est a ovest. I templi regalati dall’Egitto sono quattro, a quattro paesi diversi: Dendur agli Stati Uniti d’America (si trova attualmente al Metropolitan Museum of Art di New York), Ellesija all’Italia (conservato, sembra, presso il museo egizio di Torino), Taffa ai Paesi Bassi e Debod alla Spagna.
Templo de Debod Il tempio risale al II secolo a.C., quando venne eretto il suo nucleo più antico (sotto il regno del faraone Tolomeo IV Filopatore); venne decoratoall’incirca fra il 200 e il 180 a. C., sotto il re nubiano Adijalamani di Meroe. Dedicato ad Amon di Debod (“Amani”, in lingua kushita) e Iside. Il tempio venne costrito nella piccola località omonima della Bassa Nubia, il «paese dell’oro», sulle rive del Nilo, vicino alla prima cateratta: poco più a nord si trovava il grande santuario della dea Iside e questo tempio oggi in Spagna faceva indirettamente parte proprio di questo santuario. Possiede importanti aggiunte di epoca tolemaica e romano-imperiale (dal I secolo a.C. al I secolo d.C.). Si può visitare l’edificio alla fine del tempio, dal martedi alla domenica con orario spezzato (10:00 – 14:00 e 18:00 – 20:00): l’entrata è, guardando il tempio da davanti, sulla sinistra e vi ho visto molta fila. Vi suggerisco di andarci nel tardo pomeriggio, verso l’ora del tramonto, per trovare una bella luce (quando fa buio. il tempio viene anche illuminato).

Puerta de Europa – Torres Kio

Le due torri KIO rappresentano un elemento molto famoso dello skyline di Madrid.
Puerta de Europa - Torres Kio Alte 115 metri, con una base quadrata di 35 metri per lato, e inclinate fino a 14,3 gradi, le due torri si trovano al centro di Plaza de Castilla e il nome ufficiale è “Porta d’Europa”. Le torri sono disposte simmetricamente rispetto all’asse della Castellana, andando a formare una sorta di “porta” sulla strada sottostante. I due edifici sono stati costruiti tra il 1990 e il 1995 su progetto dello studio newyorkese John Burgee Architects. Vista l’inclinazione, quattro degli otto ascensori arrivano solo fino al tredicesimo piano e ogni livello è diverso dagli altri (perché gli spazi risultano spostati rispetto al nucleo centrale degli ascensori). Sono due edifici molto particolari, che mi hanno colpita molto:

Link utili: il sito esmadrid.com mi è stato utile sia prima del viaggio, per conoscere qualcosa della città, sia per ritrovare tutte le informazioni dettagliate da inserire all’interno del post.

Una volta in città ho utilizzato la guida del Touring Club dedicata a Madrid

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