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#aspassoperpisa: mura di Pisa e Piazza dei Miracoli

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A metà marzo sono stata a Pisa

con l’Associazione Italiana Travel Blogger, per l’assemblea annuale e uno splendido tour della città. Inizio a raccontarvi i due giorni dalla passeggiata fatta lungo il camminamento delle mura di Pisa e la visita ai
Panorama dalle mura di pisa monumenti di Piazza dei Miracoli. Iniziamo il nostro tour di Pisa e di alcuni dei suoi monumenti più importanti dal sabato pomeriggio insieme all’Architetto Marco Guerrazzi (dirigente del Comune di Pisa), il quale ci ha raccontato le mura di Pisa e la grande opera di restauro che le ha viste protagoniste. La costruzione delle mura, iniziata a nord dell’Arno, durò dal 1154 al 1186 anche se poi si dilungò comunque per più di un secolo perché furono costruiti torri e terrapieni (oltre al rialzamento di alcune parti).
Panorama dalle mura di pisa Sappiamo anche che alcuni ulteriori interventi, come la costruzione della Cittadella Nuova, vennero fatti tra il XV e il XVI secolo. Inoltre, la struttura delle mura è rimasta praticamente invariata fino al XIX secolo e la città è rimasta al loro interno fino a oltre la metà dello stesso secolo. Arrivando ai giorni nostri, il restauro delle mura è diventato uno strumento per salvaguardare ciò che è rimasto integro nei secoli e per riqualificare quello che è, a tutti gli effetti, un importantissimo monumento cittadino. La passeggiata che abbiamo fatto lungo il camminamento, ci ha portati dal punto di accesso in località “Le Gondole” fino a Piazza dei Miracoli lungo un percorso di circa un chilometro e mezzo. La vista della città dall’alto è semplicemente bellissima, il percorso permette di vedere Pisa da un punto di vista diverso e gli scorci da
Cattedrale di Pisa fotografare sono infiniti. Scesi dalle mura in Piazza dei Miracoli, andiamo a scoprire i monumenti della piazza insieme a Francesca Ughi (preparatissima guida di PisaGuide.com). Iniziamo il giro dalla Cattedrale, chiesa primaziale costruita in epoca medievale: i lavori di costruzione iniziano nel 1063, seguiti dall’architetto Buscheto, e già dall’esterno si nota come siano stati utilizzati diversi stili (classici, lombardo-emiliani, bizantini ed in particolare islamici). Da cattedrale diventa Chiesa primaziale nel 1092 e al suo interno in una cappella sulla destra dell’altare, si trova la tomba di San Ranieri: eremita santificato dalla Chiesa cattolica, oggi è il patrono della città. Il 16 giugno di ogni anno si tiene la Luminara di San Ranieri.
Interno del Battistero Di fronte alla cattedrale si trova il Battistero, la cui costruzione fu iniziata a metà del XII secolo (la fondazione è datata al 1152, anche se ci sono voluti più di due secoli perché venisse completato). Con una circonferenza di 107,24 m, un’altezza di 54 metri e 86 centimetri e una muratura di base di due metri e 63 cm questo è il più grande battistero d’Italia e d’Europa. Nell’Ottocento, per un rinnovo di tutta la Piazza, il battistero venne restaurato dall’architetto Alessandro Gherardesca (vennero ricostruiti alcuni portali e le decorazioni). Purtroppo quasi tutte le sculture originali sono andate perse, a parte quelle che è possibile vedere visitando il Museo dell’Opera del Duomo.
Interno del Battistero La Fonte Battesimale, a immersione, venne realizzata da Guido da Como e si trova al centro dell’edificio: opera a mio avviso spettacolare. Il pulpito è opera di Nicola Pisano, padre di Giovanni Pisano, costruito tra il 1255 e il 1260. L’aspetto più particolare del battistero è il suo sistema di copertura, realizzato con una doppia copertura: questa rende l’acustica del battistero molto particolare (ogni 30 minuti, il personale di sorveglianza effettua delle brevi intonazioni vocali perché i visitatori possano ascoltare l’eco).
Camposanto Monumentale Visitiamo per ultimo il camposanto monumentale di Pisa, che già da tempo volevo visitare (senza però mai riuscirci, purtroppo). Iniziato nel 1277 da Giovanni di Simone, si tratta del cimitero monumentale di Pisa e si estende lungo il lato nord della piazza. All’interno del cimitero sono conservati alcuni anelli della grande catena del Porto Pisano che venne spezzata dopo la sconfitta nella battaglia dello Meloria. Una prima parte “tornò” a Pisa nel 1848 quando vennero ridate alla città dai Fiorentini (che la ricevettero dai genovesi). La parte più a destra venne ridata alla città dai Genovesi, nel 1860.
Camposanto Monumentale All’interno del cimitero si trovano numerosi affreschi realizzati da diversi artisti (come Buffalmacco, Andrea Bonaiuti, Antonio Veneziano, Spinello Aretino, Taddeo Gaddi, Piero di Puccio): nel 1944 finirono distrutti o danneggiati a causa di un bombardamento alleato che causò un incendio del cimitero stesso. Quando staccarono gli affreschi per il restauro, vennero alla luce le Sinopie (cioè i disegni preparatori degli affreschi stessi): questi disegni, oggi, si trovano al museo delle Sinopie.
Chiudo questo post ringraziando tutti coloro che hanno contribuito a questo fine settimana:
il comune di Pisa, per il suo patrocinio;
il Museo delle navi e l’Opera della Primaziale Pisana, che ci hanno permesso di visitare alcuni luoghi davvero bellissimi (i monumenti di Piazza dei miracoli e il museo delle Antiche Navi di Pisa
PisaGuide.com e Francesca Ughi per la splendida visita guidata dei monumenti di Piazza dei Miracoli. E, infine, ringrazio ovviamente anche i ristoranti che ci hanno ospitati e rifocillati durante i due giorni in città:
Spaghetteria Ir Tegame
Osteria del Violino
Ristorante tipico il Turista
Non può ovviamente mancare un ringraziamento al Grand Hotel Duomo, dove abbiamo dormito.

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